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Report dell'Associazione Khoomfay sulla vita del Leopardo Asiatico in Singapore

Pubblicato da in ORIGINI DEL GATTO BENGALA E DEI FELINI ·
Tags: leopardoasiaticoassociazionekhoomfayperladifesafeliniselvaticialcgattobengalaoriginiprionailurusbengalensisgattoleopardo
 
Di ritorno da un recente viaggio a Singapore, nell'estrema punta meridionale della penisola Malese,
l'artista Tonietto Luisa Albachiara, tra i massimi esperti italiani che studiano la vita del piccolo felino chiamato  Leopardo Asiatico e dei suoi discendenti ibridi (i gatti bengala), racconta le dure battaglie della sua Associazione Khoomfay, in questi luoghi selvaggi dove il traffico di animali in via di estinzione è preoccupante.

 
Ci racconta che in tutta la Malesia e anche nel piccolo stato di Singapore, molti piccoli felini selvatici sono minacciati a causa del bracconaggio e del disboscamento delle foreste.

 
Il gatto leopardo è di dimensioni simili a un gatto domestico ed è un predatore, caccia piccoli animali come ratti, lucertole e uccelli.
 
In questo paese si stanno sviluppando aree per proteggere la biodiversità di questi luoghi unici al mondo.

 
Tonietto Luisa collabora con un gruppo di naturalisti ed esperti che studiano la vita del leopardo asiatico all'interno della Sungei Buloh Wetland Reserve, una riserva naturale che si estende per 350 ettari distribuiti tra foreste,  paludi e mangrovie.
 
In questa riserva è possibile ammirare il piccolo leopardo asiatico nel suo habitat naturale.


Esemplare di Alc fotografato dall'allevatrice e artista albachiara Luisa Tonietto

Qui esiste un centro veterinario e riabilitativo gestito e sostenuto dall'Associazione  Khoomfay.

Il Centro Paya Simpanan raccoglie ogni giorno piccoli felini selvatici recuperati dalle forze di polizia locale specializzate nella lotta contro i bracconieri e portati al centro per essere reintrodotti nella Riserva.

 
Le pellicce del leopardo asiatico sono molto richieste in tutto il mondo e vengono facilmente commerciate come pellicce di gatto, eludendo controlli e arrivando nei mercati d'oltre oceano contese da stilisti e produttori di abbigliamento.

Il bracconaggio spesso è l unica fonte di sostentamento per moltissime famiglie molto povere di queste aree del mondo, e il lavoro di sensibilizzazione è molto difficile, spiega l'artista veneta.
 
L' Associazione Khoomfay nel 2016 ha sostenuto un progetto di studio sul Leopardo Asiatico; lo scopo era  quello di capire quanto la drastica diminuzione delle foreste stia modificando l'habitat del Leopardo Asiatico nelle zone della penisola Malese e quanto stia aumentando il rischio di estinzione.

Esemplare di Alc fotografato dall'allevatrice e artista albachiara Luisa Tonietto


Abbiamo scoperto, afferma Tonietto Luisa Albachiara,  che il leopardo asiatico si sta piano piano spostando dalle aree interne delle foreste, verso le piantagioni di palma da olio.

 
Le foreste di quest'area del mondo vengono spesso  incendiate per creare nuove  coltivazioni di palma che rappresentano una tra le prime colture del paese, e le conseguenze sono disastrose.
 
 
Questo piccolo felino  nelle foreste, cioè nel suo habitat naturale, conduce una vita notturna e si nutre prevalentemente di uccelli, insetti e lucertole.

 
La distruzione delle foreste lo ha indotto a spostarsi verso le piantagioni di palma da olio dove la fauna è molto diversa da quella che popola le foreste.

 
Il leopardo asiatico si è quindi adattato a cacciare di giorno e non più di notte,  e a nutrirsi dei numerosi topi e ratti che popolano queste piantagioni.
 
Nonostante questo felino rientri nella fascia di animali a serio rischio di estinzione anche nella penisola malese, con questo studio ci ha dimostrato che il suo spirito di adattamento potrà scongiurare, almeno a breve termine, di raggiungere il livello rosso di pericolo estinzione.

Tonietto Luisa Albachiara conclude: questa ricerca è stata  molto importante per studiare l'Alc e per censire questi felini che sono stati quantificati in 89,4 individui ogni 100 chilometri quadrati, un dato molto importante mai catalogato prima d'ora.
 
Sono molto soddisfatta che i nostri sforzi come Associazione abbiano potuto aiutare questi esperti studiosi a documentare la vita di questo meraviglioso felino poco conosciuto, se non per la sua morbida pelliccia.
 
La poliedrica Tonietto Luisa Albachiara oltre che artista di fama internazionale, è impegnata nella selezione della razza del gatto bengala, e si occupa da molti anni della difesa dei piccoli felini selvatici come il leopardo asiatico.

Albachiara ci racconta: Siamo una piccola Associazione, che esiste grazie alle proprie forze, ma nel suo piccolo riesce a sostenere tanti piccoli progetti locali che in questi paesi asiatici, tentano di mettere in salvo le biodiversità e le specie in via di estinzione come il Prionailurus Bengalensis, il progenitore del gatto bengala.

Conclude: Dobbiamo lottare per salvare ogni specie che si trova sulla terra, è un nostro obbligo morale, perchè tutte queste meraviglie che abbiamo avuto la gioia di vedere noi, le possano vedere anche le generazioni future.





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